Il Vegliante
<1995-96>
RISCHIARAI LE EMOZIONI
Rischiarai le emozioni
una dopo l'altra
dall'alone
che fa' loro veste
Imbrigliate
in un arcobaleno
nitido e stucchevole
:
teatro bianco
Paura alzò lo sguardo
HO INCROCIATO LE BRACCIA
Ho incrociato le braccia per trent'anni
o è stato forse
il palcoscenico
crea-tivo
delle mie stesse notti pregne
inghiottite nel teatro
e i pesanti drappi di filo logico intessuti
aprirsi e chiudersi
su fasci di luce immaginata
di platea indifferenti
a lasciarmi nel copione?
10.7.94
D'INVISIBILE RIVESTITI
D'invisibile rivéstiti
di fanciullo tremito
Dal velo dei tuoi occhi
raggi di verità
attendono
un solo sì
Ricorda le parole
incise ed ossidate
saranno molla
di ritrovata via
di risplendente volontà
E non appoggiar
mai più le redini.
Io
13.8.94
IL VEGLIANTE
Rifuggi quell'incostante
parafrasi
di motivazioni valide
Finché leggiadra t'accompagna
la coscienza
nulla ti scosterà
dalla
via
maestra.
16.8.94
LA LUDOTECA
La ludoteca
interiore
sprizza pagliacci
dipinti come si dipinge un vaso
Ridono?
Piangono?
Sorridono? O parlano a vanvera
sconclusionati racconti
nel racconto?
Nella scatola dei Lego
che non ho mai avuto
spuntano chiodini rotondi
e danzeggiando
fanno un fuoco
31.12.94
COSI' FORSE SAPRO'
Temerario involucro d'armatura eterea
scatena una tempesta
in questa Mente cieca
- un turbinio di Vuoto
le sia di luce guida -
Così forse saprò
dove sto andando
sopra la mia terra.
8.1.95
TRIBOLAZIONI
Tribolazioni si annodano al collo
Come boa
tanto che un filo di respiro
li faccia cullare sul petto
Tribolazioni si annodano al collo
come boa
tanto che i battiti del cuore
li faccia ballare in seno
Le braccia lungo i fianchi
urlano alle mani
sono in fasce
sono in trappola
La coda del boa batte il ritmo sulle mie ginocchia
8.2.95
EGO ERRANTI
L'essere mi porta ad essere
sentirlo a divenire
e perché mai sarebbe indispensabile
comunicare?
Quanti Ego su queste
strade zeppe ma vuote
lisce d'asfalto
pece
Quanti inutili Ego.
Non so più parlare
a questi simulacri di sé
non voglio più saperne
di retorica.
Che non mi svuotino più
questi Ego erranti
ché il mio fiato sacro
lo possa risparmiare
per una vita dove volino i pensieri..
30.3.95
SENZA ALI
Senza ali
quest'oggi
come serpente
risalgo il mio giorno
Il corridoio pentagono
mi ferisce le reni
di spigoli parlo al mio giorno
Devo aver scoperto qualcosa
che mi spaventa
ma non è paura
non è nemmeno sgomento
Annusare il mio proprio
martirio
e perché l'ho deciso.
26.4.95
LA MIA ASSASSINA
Non ho alcun senso
Non posso fare nulla
L'impotente impotenza
urla
Io mi dispero e sparire
la mia liberazione
Non so più vedere alcuna bellezza
oggi no, oggi un pugnale ho nel cuore
Padre mio
smetti di sognare
svegliati Padre
e non guardarmi piangere
smettiamola di bestemmiarci
ora che s'avvicina la folle irrealtà
ora che cresce Venerazione
Ed oggi nessun senso
nessuna volontà
Questa landa senza armonia
fonte d'angoscia
Cielo di sotto
è la mia assassina.
22.5.95
IL PONTE
Lamentose indicibili cantilene
di là dal fiume
Un delirio di cori afoni
m'intasa la mente
Scorgo miliardi di genti
accovacciate al suolo
accasciate, grigie
che senza lacrime piangono.
Vorrei trovare il modo
di traghettarle al di qua del fiume:
non mi sentono
non mi vedono.
20.6.95
NON SO DI QUALE STILE
Non so di quale stile mi stia appropriando
Meglio se di nessuno
Meglio tornare ad un vagito
che riempie la stanza
e non trascura nemmeno un angolo
nemmeno uno spigolo.
22.6.95
IO SONO
Io sono accanto a te e solo ora mi lasci passare.
Io saprei indicarti
la strada da imboccare, le scelte da cogliere
i pericoli da evitare
Saprei insegnarti come fare
per scostare il velo.
Io sono accanto a te non per aiutarti
non per mostrarti tutti i trabocchetti
per portarti in ogni angolo senza spazio
e senza tempo
che tu non conosci
per lasciarti alla mercé di te
per farti perdere e per farti ritrovare.
E se tu dovessi perderti e disperare
io ti lascerò disperare ed anzi
renderò ancor più desolante
il luogo senza spazio e senza tempo.
Io non sono ciò che vedi
né ciò che senti
giacché tu sei ciò che vedo e ciò che sento
Io ti scosterò quel velo quando
tu vedrai che io
sei tu
e quindi io sono io.
Io sono.
22.6.95
TABULA RASA
Imbavagliai
anche l'ultimo lamento
Roccaforti
si moltiplicarono
Disinfestato
ogni angolo ogni anfratto
Brillante la mente
Immobile il cuore
Benché..
Io mi persi
Luglio 1995
LA TEMPESTA
Ché la tempesta
di brandelli
immerse la vista
dei bambini
Sarà così
che di quei bambini
Tempesta
sarà madre.
Luglio 1995
INCANTESIMI DI NUOVI STREGONI
Incantesimi di nuovi stregoni
mi colpiscono il cuore
non c'è rancore
non c'è alcun risentimento
Quando lo scudo rimbalza
i vostri miserrimi capricci
non ci arriva che il nuovo
roboante sapore di incrinata
umanità
8.9.95
GLI ARPIONI
Intrusioni mentali
influenzano
l'agire
benché sclerotizzato
da questo mio essere
e quando non s'accorge
di essere
intrepido si convince
che la farina del sacco
sta maturando
senza terra
sta germogliando nuovamente
mentre
milioni di arpioni
si agganciano
al mio cervello
rettiliano.
11.9.95
IL DESERTO
Il deserto vibra
Il deserto ammanta
Il deserto ricopre il cielo
Questo deserto
Questo cielo
di nulla essenza
sul nulla immaginati
Il deserto vibra
Il deserto arriva
Il deserto abbraccia le radici
Questo deserto
Queste radici
di acido sapore
nella nostra fame intrappolate
Sabbia scivola
su questi cuori
d'ogni granello
così graffiati
11.9.95
SCIOLTI I CAPELLI
Sciolti i capelli
delle foreste più oscure
rimasero le ciocche più intricate
a sostenere i nuovi cieli
vuoti d'ogni ossigeno
Perché mai dovrei continuare
a lamentare le catastrofi
infame creatura
che sono
senza gioia
né speranza
seppur
stanotte immersa
d'oblio d'Ande perdute
tuffate
nel flauto di Pan.
11.9.95
LA'
Salverò i miei pensieri
dal luridume che mi
bombarda
li stenderò al sole
e la notte
nel fienile
al caldo sapore della terra
li cullerò
per sempre
al di fuori del mattatoio
al di là di ogni cultura
là, là
dove
le menti si toccano.
11.9.95
L'OMINO
Qualcuno scivola
sui suoi fragili tacchi morali
e quando cade
a terra
bestemmia i sassi e le zolle
mentre
incerto sulle ginocchia
infila nella tasca
il tacco
scivolato nel tombino
11.11.95
L'OCCHIO DELL'ASSURDO
Ho scovato il tempo sopra il mio cuscino
l'amante prediletto
Bimbi lacerati sulle strade
con il cranio sopra il cranio duro dell'asfalto
delle tende dell'addiaccio
Quando vi ascolto
è la maggiore suprema sofferenza
Prostituiti-venduti-fatti a pezzi
con quali occhi io vi guardo
se non i vostri
l'occhio dell'assurdo.
1.12.95
LA PELLE DEL LEOPARDO
Nessun significato
vi troverai
quando la pelle del leopardo
si svela
tace
e due buchi neri
ti guardano ma non ti vedono
Ho vibrato con i morti con i vivi con gl'invisibili
e non c'eri
che Tu
Perché?
Tutto questo oceano di riflessi?
A che ti serve?
Io lo devo sapere
Che cosa vuoi da me
Padre?
1.12.95
IN CRESCENDO
Monta, monta
travalica, riempi
infiltrati dovunque
avanza inesorabile
cresci a dismisura
arriva fin sopra i nostri pensieri
inondali, pervadili, impregnali
L'intolleranza si chiama
1995
Selvaggia-scatenata
preannuncia
insurre=
zione.
1.12.95
LE RUVIDE MANI DELL'UOMO
Le ruvide mani dell'uomo Sapiens
accarezzano gl'irti cespugli del deserto
Finalmente il suo folle gioco
prende forma
Come il bimbo
quando decide d'indispettire mamma
di guardarla urlare
di sentirla strana, diversa
Come quando il bimbo
s'accorge
di aver incendiato casa
per curiosità.
7.1.96
QUANDO LASCIAI AL POLSO
Quando lasciai
al polso
ogni soluzione
ebbi l'encomio
da me medesima
e ritrovai
il quid
Quando lasciavo
al polso ogni decisione
sapevo la mia mente
interfaccia
e ritrovavo
la verità
Ora che lascio al polso
questa
riflessione
conosco
5.3.96
IL MARINE DI BROOKLYN
Il Marine di Brooklyn
socchiuse
i suoi tondi occhi
sulla mia rabbia
mi strinse la mano
"siamo tutti morti"
31.3.96
SEMI ACIDI
Sistematicamente
in ascolto
dissotterro semi acidi
senza linfa alcuna
Di incantamento
assorta
li scruto nella luce
Da una mano
all'altra
scorrono le mie
scorie
senza annusarle
all'improvviso
le getto
al vento
12.4.96
A R.
Quando ti amo
io ti sento
e vorrei avere il
tuo corpo
il membro che
si muove
la voce
tesa al basso
la forza
Quando ti amo
è
la forza.
13.4.96
NON C'’E' NESSUNO
Non c’è nessuno
che non meriti di
vivere
E' forse qui
per me?
Oh no di certo
Sicuramente coltiverà
qualche pianta
senza
accorgersene
13.4.96
MA LA MENTE / OFFESA
“Non essere
l'imponderabile”
ripeté
l'Etere alla Mente
Ma la Mente
offesa
ripercorse i circuiti
e rispose
“Dimmi dunque
cosa c'è di ponderato
in me”
L'Etere rise fragorosamente
stracciò ogni onda
piroettò con le Silfidi
e la Mente
vide
una gran luce
fresca.
20.4.96
SAGGIAMI
Saggiami
non come cibo
digeribile
che edifica
per scomparire
mutante nel mutarti
fugace - temporaneo
di scoria essenza
Saggiami
ch'io resti
immutabile in te
eterna
impressa / non molecola
ma memoria
che edifica
per edificare
Saggiami
non come cibo
digeribile
ché queste parole
non ti lasceranno
come t'hanno trovato
né ritornerai.
17.5.96
SERPENTI PIUMATI
Serpenti piumati
si slanciano nell'alba
tersa d'un interrogativo giorno
magnetico di sole
senza attendere la pupilla
i serpenti piumati
si slanciano al di sopra dei sogni
e t'aspettano
sospesi - fluttuanti
guizzando gli occhi lucidi
bui come nel pozzo
t'aspettano
al risveglio
dei tuoi sensi
vividi.
17.5.96
SPEZZAMI SOLO UN RAMO
Spezzami solo un ramo
di quell'albero e non sarò
più donna
Strappane le foglie
e né bambina
Lasciami soltanto il polline
-dovessi cambiare idea-
non toccare le radici
che una tribolazione non ti colpisca
Aspetterò il frutto
almeno un frutto
Aspetta,
non toccare
l'Albero.
17.5.96
LA FATICA
Sempre ombra
ripara la maldestra mano
dalla fatica
di essere spirito
L’autodisciplina del semaforo
e delle code allo sportello
non è affatto quella
a cui
io anelo
Senza l’ombra
che ripara la sacra mano
non soffrirei
la fatica
di essere materia
04.07.96
JESUS
Jesus
Rabbi
Archetipo
o Futurista?
L’uomo che t’ascolta
non sa imitarti
Penuria di Maestri
schiere di cialtroni
gli ultimi anni novanta
Mi partorirò
senza ombelico
quando saprò
che il vento soffia dove vuole
e da dove viene
e dove va.
23.7.96
PAL
Stanotte
schiere di Elfi
mi hanno insegnato
a vederli
Li ho fotografati
nella notte virtuale
impressionati
nell’oscura camera
del sogno
Il nervo ottico
mi prude
mentre Pal
sta contando
i miei capelli bianchi
e ride.
23.7.96
RIUNISCI I CINQUE SENSI
Riunisci i cinque sensi
in un'ampolla di pace
Raccogli ogni sensazione
nella conchiglia del sapere
Immergi dunque il silenzio
nel silenzio che ti ha generato:
e lì
vedrai con gli occhi
che non hai
così lì
mi troverai
Io
20.7.96
INDICE
2 Rischiarai le emozioni
3 Ho incrociato le braccia
4 D’invisibile rivestìti
5 Il vegliante
6 La ludoteca
7 Così forse saprò
8 Tribolazioni
10 Ego erranti
11 Senza ali
12 La mia assassina
13 Il ponte
14 Non so di quale stile
15 Io sono.
17 Tabula Rasa
18 La tempesta
19 Incantesimi di nuovi stregoni
20 Gli arpioni
21 Il deserto
22 Sciolti i capelli
23 Là
24 L’omino
25 L’occhio dell’assurdo
26 La pelle del leopardo
27 In crescendo
28 Le ruvide mani dell’uomo
29 Quando lasciai al polso
30 Il Marine di Brooklyn
31 Semi acidi
32 A R.
33 Non c’è nessuno
34 Ma la mente / offesa
35 Saggiami
37 Serpenti piumati
38 Spezzami un solo ramo
39 La fatica
40 Jesus
41 Pal
42 Riunisci i cinque sensi