LE COMUNITA' NOW-AGE

("now"= adesso, ora)
A tutti quelli che mi chiedono perché io mi dia tanto da fare

per radunare affinità vibratorie e fondare una Comunità


Segnare i tempi in ere, evi, epoche, secoli e millenni non equivale a misurare l'illusione in attimi. Ma tracciare il solco diventa segno di lungimiranza verso i tempi, le ere, le stagioni e le umanità.

Il talento di ognuno si manifesta nelle incommensurabili espressioni dello Spirito e della Natura, e di certo ognuno diviene insostituibile e fondamentale per il tutto.
I
o vedo e sono tra coloro i quali radunano persone, aggregano idee ed intuizioni, organizzano eventi e lanciano appelli, e li vedo come tassello essenziale nel processo di perfezione che si perfeziona.
L'abbandono al flusso di eventi che ci fa vivere sciolti e rilassati, attenti e concentrati, diviene AZIONE.


Si determina un evento non solo perché ci si tuffa a capofitto, ma anche perché l'evento è un tassello essenziale di un processo, qualsiasi esso sia.
L'Azione diviene incarnazione di una Volontà e l'energia dedicatavi si trasforma in fatto reale, come quando il contadino si munisce di cesoie e s'avvia a raccogliere i grappoli sani dalla vigna.

Molti mi chiedono perché preoccuparsi del radunare le forze, a cosa serva suonare l'adunata, molti si chiedono lo scopo di tanto declamare il Nuovo Mondo, seppur essi stessi mantengano una visione del mondo luminosa, non credono necessaria l'iniziativa, serenamente accoccolati nella ricerca spirituale che li vede però rappresentare quel "ognun per sé e Dio per tutti" che la Nuova Era intende ribaltare.
Forse se lo chiedono perché non sanno più riconoscere la strada o forse perché schiacciati dal Fatalismo Divino, come quando mi chiedono perché preoccuparsi dell'Uranio, visto che ce n'è tantissimo ed emetterà radiazioni per 4,5 miliardi di anni, lo chiedono schiacciati dalla loro idea di perfezione morta e dimentichi della struttura dell'atomo che può tramutare in piombo.

A tutti quelli che mi chiedono perché io mi dia tanto da fare per radunare affinità vibratorie e fondare una Comunità, io così sintetizzo:

1) PERCHE' LE OPERE, LE AZIONI non sono sentimento, nè pensiero, non vanno e vengono ma RESTANO, sono la risultanza dell'epoca stessa, nel fluire degli eventi cruciali, nella follia di esistere e nella follia di essere, (immersi in questo campo di campane tibetane), io rispondo che la COESIONE VIBRATORIA espande cerchi più ampi nella coscienza collettiva.
E vedo danze e meditazioni e azioni collettive che determinano il futuro del singolo e della moltitudine.

2) La seconda ragione è perché IL GERME DEL MONDO SONO I BAMBINI. Ora necessita salvaguardarli. Non serve che mi dilunghi a dire che l'educazione del Terzo Millennio non può fondarsi su delle Riforme ma servono RIVOLUZIONI. Le entità che si incarnano oggi lo chiedono. A partire dal concepimento autocosciente, la vita prenatale ecc.
Solo nell'ambito di una comunità questo potrà realizzarsi compiutamente, rifondando quella scuola che educa le sfere del Pensare, del Sentire e del Volere (scuole Waldorf), inserita in un contesto comunitario di autoeducazione e di rispetto per l'adulto, coerente ed ispirato, che dona conoscenza con Amore; un contesto dove ognuno diventa educatore dei fanciulli in maniera consapevole. Le didattiche del Terzo Millennio devono aderire al nuovo livello vibratorio, e ritrovare la connessione divina attraverso i bambini nell'infusione di Conoscenza ai bambini.
Molte sono le persone che dedicano energia e talento alla pedagogia now-age; i nuovi nati stessi ne tracciano i percorsi e nell'ambito di comunità il processo di rieducazione di bimbi, genitori e maestri sarà parto di condivisione, sfociato da un ambiente dove regna il rispetto per la Legge Naturale e per gli esseri tutti, pietre ed elfi compresi.

3) La terza ragione per cui ritengo necessario fondare delle comunità <punto-e-accapo> è quella legata al sistema economico ed ecologico (NO Enel!), sociologico ed antropologico-umanista, nel crogiolo di conoscenze antiche ritrovate e nuove percezioni conquistate ed affinate.
Trasformare i paradigmi non è solo un processo mentale-animico-astrale, è necessario vivere di altri ritmi per non ricadere nella vecchia visione del mondo, applicare il proprio tempo liberi dalla schiavitù del giogo del pane.
In una comunità è possibile realizzare fattivamente e sperimentare nuove forme di economia e di organizzazione sociale, di democrazia diretta, di armonizzazione tra esseri e con la Madre Terra.
In quattro parole: SERVE DARE L'ESEMPIO!

4) Infine io credo sia utile e necessario fondare delle Comunità perché l'unione dei culti, delle religioni e dei popoli si manifesti in terra.
Ne scaturiranno nuovi cieli nel cervello dell'uomo e della donna, il frutto ed il serpente sveleranno i loro misteri e sull'Albero della Conoscenza del Bene e del Male voleranno gli angeli delle intuizioni ispirate.
La religione universale sarà realtà ed ogni popolo porterà il suo dono all'umanità, nell'armonizzarsi col Cosmo e col Divino Tutto.

E come dice un mio prezioso fratello:
"Bisogna cominciare da qualche parte.."

paola ganda

 

 

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