Gli Europei sono molto confusi.
Nessuno insegna loro la storia dal punto di vista antropologico, né il significato delle tradizioni.
Delle religioni pre-cristiane si sa poco e male, o meglio, poco e poco chiaro.
Forse leggere un romanzo della Zimmer Bradley ti erudisce sulle influenze culturali di popoli indigeni ed invasori molto di più che tredici anni di scuola e trenta di mass-media.
Diremo che Avalon sostituisce Asterix.
E i libri sui druidi o sugli alchimisti, su cavalieri e cattedrali gotiche, Re del mondo, Vimanas, archelogia misteriosa, e potrei continuare all’infinito, questi libri sono come i tasselli di un mosaico che nessuno incolla da nessuna parte.
Taluni si concentrano sul proprio campanile e ne sviscerano i secoli, tentano d’avere una visione d’insieme. Ma questa visione si ferma ad un certo orizzonte (compreso quello degli archivi vaticani) e di lì non si muove.
L’Europa è senza storia, è solo un’accozzaglia di sovrani e di conflitti sanguinosi, di stragi e di declini.
L’Europa dei Maestri è celata agli occhi dei fanciulli, delle giovani, di tutti.
Ed anche se bastasse da solo Gesù, sono esistiti esseri umani, manifestazioni del divino, che in Europa hanno seminato l’autocoscienza, ovunque e in ogni tempo.
La storia ora è finita definitivamente perché è notizia di questi giorni che il ministro dell’Istruzione Berlinguer sta progettando di modificare i programmi di storia: intende far partire il ciclo di studi dal 1400 d.C..
Sono ancora incredula e mi documenterò, ma la visione di un popolo senza storia mi ha richiamato proprio l’Europa. Ho rivisto le masse ignoranti nei miei libri di scuola e mi son sembrate più radicate delle odierne, delle future. Se non altro legate a tradizioni che oggi si sono svuotate.
Senza la visione degli antichi le radici si seccheranno al vento e la pianta morirà.
Torneranno i tempi dei pochi eruditi e la storia diventerà leggenda?
In Italia esiste il Ministero dei beni culturali ma non esiste il Ministero della Cultura e i giovani talenti si alcolizzano, frustrati, sognando i mecenate del passato.
Di quel passato su cui si vuole mettere una pietra sopra, favorendo l’analfabetismo di ritorno una volta per sempre.
Cari studenti e professori, SVEGLIATEVI!
12.4.99
Tratto dalla webzine “L’Astensionista n. 0
”
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