ERAVAMO CERTI
CHE SAREMMO MORTI
L’ALA INTATTA
Batte
di metrica
dimentica
l’ala intatta
sopra l’etere
sognante e
disincantata
L’immaginante
ritocca la realtà.
20.7.95
IL CUORE DEVE IL SUO PULSO
Il cuore deve il suo pulso
al sangue
il sangue al sole
il sole al cielo
il cielo ai miei occhi che lo risplendono
gli occhi al cuore
il cuore al sangue
il sangue al sole
il sole al cielo.
x
UNISCIMI AL VENTO
Salvami
da me stessa
Allontana
i temporali ricordi
Uniscimi
al vento
ch’io possa
toccare
il mio vero
corpo
14.11.96
GENESI
Saltuari
alberi di conoscenza
attraversano il cervello
a volte i frutti precipitano
fradici nel cuore,
talvolta si spezzano
quei rami nella mente
come serpi sulle gemme
Io stanotte
con un’accetta acuminata
m’aggiro
quatta
ne sfioro il tronco.
2.2.97
LA ROTTA
Ritornano i passaggi
nel covo della mente
Non incontro che conferme
Mi abbraccio
scomoda a me stessa
Lo sterno carenato
diventa prua.
2.12.98
IL CERCHIO DI FUOCO
Il cerchio di fuoco
in un mantra collettivo
Qui nel deserto io sogno
l’armoniosa gente
Culla dondolante
di Nirvana personale
L’anelito s’impenna
Luglio 2000
DANZANO I CALABRONI
I calabroni danzano
nell’aria del fiume
come fossero libellule
e non sanno
pesare se stessi
eppur volano!
11.11.00
IL SOLE LA VITA
Sentire la centratura di sé, la Monade
ci spoglia di tutto
Il sole la vita
scivolano leggiadri
Nello spazio inesprimibile
Nella realtà ultima
Unica ed intima
Nella Fonte
dell'esistente
19.12.00
CONNESSIONE
Chiamami
Di là dall’ombrello temporale
io giaccio splendida
come se nulla si potesse interpretare
Così è
e così sia
Chiamami a dettarmi la visione
ch’io possa inserirla
nei miei files.
4.5.2001
SAPREMO MAI?
Sapremo mai
inghiottire noi stessi?
Smetterla di amarci
con pena per noi stessi?
Cullandoci
Commiserandoci
dentro l’uovo cosmico
che fluttua nell’abisso
solitario
come utero senza madre.
3.8.2001
FLUIRE
Perenni incompresi
noi di frontiera
Incompresi e sconnessi dalla realtà legalizzata
Ci sorprenderà l’inquietudine grottesca
sino a quando
- entrati nel fluire –
diventeremo
sciolti e rilassati
29.12.2002
SAREBBE UTILE
Sarebbe utile
entrare nel flusso
scoprire dove si è andati a finire
dentro un cilindro di specchi
Guardarsi esattamente
dentro la pupilla
3.3.2002
ASCOLTARE
Ascoltare
la poesia centellinata
distinguere l’io dall’io
senza scaturire
né delirare
come nello specchio delle brame
Esserci
ed Ascoltare.
9.4.2002
ERAVAMO CERTI CHE SAREMMO MORTI
Eravamo certi che saremmo morti
Eravamo certi che prima di morire
saremmo invecchiati
Eravamo certi che prima di invecchiare
ci saremmo goduti la vita
Eravamo pur certi che prima di goderci la vita
avremmo sofferto a lungo
ogni sorta di dolore
Eravamo comunque certi che prima di soffrire
avremmo creduto che la sofferenza
affina lo spirito
e prima ancora di
credere nello spirito
saremmo forse morti
senza sapere cosa sia.
8.3.2003
SALI
Siamo ancora all'indignazione?
Andiamo oltre:
una panoramica vibrazionale
Cosa senti?
Sali oltre ancora:
contempla l'intreccio dei destini
le onde delle ere
Cosa percepisci?
Ordine e disordine
La danza del non-tempo?
Sali ancora
connettiti alla rete
dell'unica coscienza
1/4/03
DISSOLVENZE
E tutta tremo in silenzio /
mentre sfilano le mie paure
arcigne e stizzite d'uscire di scena
ombre dissolte
come ologrammi
Ecco sale un lamento /
marciano i sensi di colpa
imperterriti come soldati
striscianti come Marines
Non s'accorgono che sto aprendo un cancello
affacciato all'abisso..
30/4/03
DAL SEPOLCRO
Avere torto o ragione
Inchiodati alla croce del giudizio
Cristi redenti
Ladroni incalliti
Ogni Calvario
si tinge di Passione
senza certezza
di Resurrezione
sposteremo il macigno
del nostro sepolcro.
11.5.2003
L’ULTIMO PATTUME
Convinzioni sottili
scoordinano
il fluido fluire
di opere-parole-ed-omissioni
Connessioni inciampate
nell’ultimo pattume
dei meandri del cervello.
22.8.2003
DOVREI SETACCIARE ANCORA QUALCHE MILIONE DI NEVROSI
Dovrei setacciare ancora qualche milione di nevrosi
Parlare di Silenzio
Fare il Silenzio
Essere il Silenzio
Oltre il setaccio
ridivento polvere di stelle
Mezzana, 28.8.2003
QUEL PALAZZO
I corridoi di quel palazzo
tiepidi
interminabili
soffusi
accoglienti
Nei corridoi di quel palazzo
non c’è
polvere
e neppure
maniglie e serrature
alle porte.
x
ONE SOLUTION: LOVELUTION
La risonanza esiste
per
affinità ci si amalgama
Quale
crudo silenzio vi accomuna
dietro quale maschera siete nascosti?
Nella
nuova follia il cuore è anche in testa
seminare sorrisi è
essere sorriso
<ed anche deriso..>
Dalle
impalcature mentali
urla come uno schiaffo di vento
una
consapevolezza che stordisce
Intanto
criptica-prolissa
entro nel cyberspazio
fino
a te
One
solution: Lovelution !
p.
2.9.2003