LA LOGORA DONNA
Rimanere alzati a ricapitolare, guardarsi attorno, ripercorrere i volti..
rivivo il cerchio al Goap, un Centro Anti Violenza sulle donne, per le donne, dalle donne, con le donne; non solo separatismo radicale filosofico dal maschile ma ancora fisico.. Il vero germe della guerra dentro casa, i bombardamenti distruttivi e i coprifuoco, le tregue.. gli attentati.
Rimango alzata a pensare alla donna maltrattata, isolata, insicura, che si sente impotente e crede nell'onnipotenza del compagno violento. Penso alle sue strategie di contenimento della spirale della violenza, supina e annichilita nella distruzione del suo sé, a raccontare ancora al Pronto Soccorso che è caduta dalle scale (le statistiche Istat parlano chiaro...)
La capacità di mantenere integro il suo sogno d'amore, l'investimento totale di se stessa, chiusa in trappola.
Sono rimasta alzata per scrivere la storia della donna logora, quella che mente al Pronto Soccorso e poi va a fare la spesa:
Era una logora donna
invecchiata come il panno della polvere
che non diventa più bianco neanche a candeggiarlo
Sopravvissuta a tre Papi, non so quanti Presidenti
innumerevoli Governi
Il passo sulla via della spesa
ogni giorno più malsicuro
Le vetrine cambiavano colori
distratta li coglieva come si coglie il tempo
al mattino, gettando un'occhiata al cielo
Indifferente se le scarpe sono adatte
se l'ombrello è ancora rotto
se i prezzi sono aumentati
se la commessa oggi è acida
La logora donna muoveva i suoi passi
invidiando quel manichino beato ed elegante
noncurante di essere ammirato
lo sguardo supremo, oltre
poi comprava le solite cose, le stesse marche
riempiva il carrello delle sue necessità
aggrappata al metallico paniere
La donna della spesa
non vedeva nessuno
come ombre le presenze intorno sfumavano
Solo in strada alzava lo sguardo
su tutti i panni stesi
vederli sventolare, lindi e profumati
la riempiva di candore
Forse suo marito sarebbe stato di buon umore
se avesse visto stesi i panni di un neonato
Forse non l'avrebbe insultata
se al sole asciugavano tovaglie fiorite
Intanto il semaforo era verde
le borse pesavano e il manichino di fronte
dalla vetrina altezzoso la ignorava
Avrebbe preparato un risotto
contato ogni pugno
versato ogni chicco
mescolando la sua totale infinita
inutilità.
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Rimanere alzati ad elaborare telegiornali, amplessi, parole fluttuanti, ritardi, impressioni, neuroclip, sms, e-mail, laconici, con lo sguardo sulla lancetta dei secondi, la penultima sigaretta fra le dita.
Rimanere alzati nonostante la sveglia, in accelerazione d'impazienze, nella brama dell'alba, del sentire-pensare-fare, avanzare, ascendere se stessi e i propri sogni, portare a teatro la logora donna, smascherare ogni alibi
Rimanere alzati ad aspettare di sorprendersi, di cogliersi integri, attendendoci al varco di nuove illuminazioni.
25.5.04
paolaics