DENUNCE
AI SEDICENTI MECENATE BOTTEGAI
Date: Sat, 05 Jun 2004 02:32:35 +0200
To: LietoColle Editore
From: io <paolaics@tin.it>
Subject: controvalutazione Lietocolle
Gentile Michelangelo,
La ringrazio per l'"accurata lettura" delle mie opere e per l'apprezzamento a certe "originalità espressive", delle quali purtroppo non fa riferimenti precisi, e la ringrazio anche del resto, che arriva come una conferma a dirmi che il mondo non sa più chi è il poeta.
Voglia concedermi una risposta fra le righe alle sue osservazioni tecnico-commerciali.
Lei scrive:
"ma ritengo anche che la molteplicità dei temi trattati - [...] - non vada a favorevole supporto dello stile che potrebbe aumentare l'efficacia, concentrandosi sullo stesso ed individuando un preciso soggetto tematico."
Francamente ho dovuto leggere più volte le sue parole perché mi risultava incomprensibile il concetto. Ovvero aumentare l'efficacia dello stile diventando monotematici. Non capivo perch?non concepisco lo scrivere poesia come qualcosa da pianificare. Per quello c'è la prosa, il teatro, la canzone, ma la poesia, caro editore, è una scintilla che accende un falò, un moto dell'animo e non mero parto cerebrale.
Nella poesia c'è la libertà di essere, come posso decidere il tema quando la penna vola, il cosmo si azzera e si moltiplica, la mente danza ed io mi lascio esprimere?
Forse l'originalità di cui Lei parla mi viene proprio dall'essere autentica, come autentici sono i poeti.
Ho scritto molte dediche, se mi da' un titolo posso crearLe dal nulla dei versi a tema, ma a che servirebbe?
Esercizi di stile? Ecco cosa cercate voi Editori sedicenti Mecenate.
Da domani divento bucolica, farò una tre mesi di contemplazione e partorirò una raccolta dal titolo "Buddhica", o forse divento eversiva, mi metto a scrivere solo del governo del mondo! Chissà che non ne nasca un moto di popolo..
Francamente non la capisco.. Dovrei sfruttare il mio "stile" per scrivere di che? Di ciliegi in fiore e cuori palpitanti? Della noia e della gioia?
Se così facessi diventerei "vendibile"?
Sacrosanto e benedetto anonimato! Se sarò postuma all'editoria capitalistica riposerò davvero in pace!
Sia chiaro che rispetto i suoi gusti, ho qui davanti un libro Lietocolle d'una poetessa "iscritta di necessità fra i poeti delle nuove generazioni": illuminante esempio di esercizio di stile, il cui tema sembra essere lo smarrimento totale..
No grazie.
Infine mi soffermo ad analizzare le cinque impressioni che le mie poesie hanno lasciato su di Lei.
Lei scrive: "..ma ritengo anche che la molteplicit?dei temi trattati - pulsioni emotive, indignazioni moralistiche, pessimismo sociale, romanticherie metropolitane, depressioni psichiche - ..."
1. Non so se ha mai scritto una poesia ma Le assicuro che nasce anche da pulsioni emotive quando la vita ci riempie di stupore o di dolore, giacché il poeta incarna le pulsioni emotive di tutti, in piani di affinità che prendono forma nel ritmo del verso libero.
2. In merito alle indignazioni io le ho sempre definite sacre perché sono misticamente vivace, definirle moralistiche implica una morale, come se Lei individuasse un tema morale nella mia poesia. Probabilmente lo confonde con l'etico buon senso che muove a indignazione, a sacra indignazione.
3. Pessimismo sociale: questo punto lo riconosco, ci sono stati anni in cui guardarmi intorno alimentava il pessimismo sociale a dismisura e, ancor oggi, non so biasimarmi per questo..
4) Sulle romanticherie metropolitane vorrei capirne di più, al di là che sono una creatura provinciale dalla nascita.. ma mi incuriosisce vedere che appaio romantica, ed è così vero, sono la classica inguaribile romantica.. provinciale però Camilliti.. (?)
5) Che Lei interpreti come uno dei "miei temi" la depressione psichica mi offende. E certo il libro da Lei edito di cui sopra ne sarebbe un ottimo esempio..
Quelle lacerazioni che ha letto sono tedio profondo, laddove dopammine ed endorfine si annullano, laddove le adrenaline si dissolvono e le ghiandole endocrine si atrofizzano. La turba psichica non è un filone, è una condizione.
O forse si riferisce a malinconiche impressioni disincantate sulla realtà dondolanti su certezze intrise di sola Fonte, la fonte dell'ispirazione.
Perché il poeta, signor Michelangelo, è la Voce, è un urlo, è un sussurro, un catalizzatore, una sintesi, una spugna, una voce nel deserto; il poeta si apre il petto e ci mostra il cuore, seziona i neuroni e ci mostra la radice dei pensieri, gioca col corpo e ci riporta le emozioni, apre i confini delle percezioni con la forza del Logos. Ma dev'essere libero, come il suo verso, un'antenna cosmica vibrante, il poeta anela sempre ed ascende.
Non lo faccia diventare uno stilista.. semmai può essere uno stilite.
Io non ho temi molteplici o unici, e se "essere" diventa "un tema", nella poesia "io sono".
La ringrazio per la cortese attenzione fin qui dimostrata e per lo spunto creativo di questa mia, non appena divento illuminata e mi ritiro in collina non mancherò di informarLa.
Serenamente, ogni bene
paola gandin
Da: Michelangelo
A: nowage@email.it
Oggetto: Lietocolle valutazione
Data: 04/06/04 13:05
Aprile 04 Suo invio 4 volumetti (iniziativa "Leggiamo")
MI MANCANO I POETI - IL VEGLIANTE E ALTRE POESIE - SENTO, DUNQUE SONO - ERAVAMO CERTI CHE SAREMMO MORTI
Gentile Paola,
in riferimento ai quattro libretti di poesie inviatici per una valutazione, la presente per informarLa che, dopo accurata lettura, desidero esprimerLe l'apprezzamento per alcune originalit?espressive ma ritengo anche che la molteplicit?dei temi trattati - pulsioni emotive, indignazioni moralistiche, pessimismo sociale, romanticherie metropolitane, depressioni psichiche - non vada a favorevole supporto dello stile che potrebbe aumentare l'efficacia, concentrandosi sullo stesso ed individuando un preciso soggetto tematico.
La ringrazio per la fiducia accordataci e confido in prossimi incontri nel mondo poetico.
Cordialmente,
Michelangelo Camilliti
editore LietoColle
24 maggio 2004
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To: "www.rivistaorizzonti.net" <aletti@rivistaorizzonti.net> From: nOwage <nowage@email.it> Subject: Verrà il mattino ed avrà un mio verso e 14 euro in meno.. :( |
Spettabile Redazione Aletti,
Ho apprezzato molto la vostra rivista "Orizzonti", sia per le tematiche e gli autori scelti che per il tono delle recensioni. Meritevole davvero di più visibilità.
Quello che non riesco a spiegarmi è il capovolgimento delle politiche editoriali, continuo ad indignarmi per la nulla considerazione del riconoscimento anche economico dei poeti, sia pur perfetti sconosciuti.
Non solo si spediscono le proprie opere gratuitamente ma <oltre il danno la beffa> bisogna anche acquistarsele!!!
Se il business della poesia inedita è divenuto di moda è proprio perché si è cominciato a pubblicare avendo come "target" gli stessi poeti.
Certo non credo più nei Mecenate da tempo, ma ci tenevo a dirvi che questo sistema assurdo non aiuta certo la Poesia, nè tantomeno i Poeti. E' un modo come un altro per denigrarla come già da decenni avviene, ignorandola completamente e relegando i poeti a figure marginali, bizzarri perditempo, romantici creduloni, depressi o esaltati che siano, talento o non talento che abbiano.. Ahimè.. Anche voi pubblicherete il numero di libri che vi verranno ordinati dagli autori del libro stesso.. (?)
Proverò di nuovo il gusto di vedermi edita e per un istante crederò che ne valga la pena.. ma so perfettamente che l'eco di quei versi sarà ben limitata.. forse è meglio che continui a confezionare i miei libriccini col pc, senza copyright nè recensioni ma libera di farli circolare..
Verrà il mattino e avrà un mio verso e 14 euro in meno.. Che tristezza..
Eppure, cosciente di ciò e divertita anche da questo mercato degli inediti polli, vogliate inviarmi una copia del tomo all'indirizzo:
<omissis>
Saluti polemici e un oceano di serenità a tutti voi
http://paolaics.altervista.org
P.S.: dove ci accompagnerà il Calabrò?
At 12.42 22/04/2004, you wrote:
Le confermo che in data 28 aprile verrà pubblicata la raccolta di poesie d’amore
Verrà il mattino e avrà un tuo verso che contiene anche la sua poesia.
Non siamo riusciti a restare nei tempi prestabiliti, leggere le poesie, comunicarlo agli autori, ricevere l’autorizzazione alla pubblicazione, hanno richiesto tempi più lunghi delle 4 settimane previste.
I volume Verrà il mattino ed avrà un tuo verso, sarà messo in commercio agli autori che lo prenoteranno e alle librerie che ne faranno richiesta, a partire dai primi di maggio.
Corrado Calabrò, Poeta tra i più significativi in Italia, finalista al premio Strega con il suo romanzo Ricorda di dimenticarla, le cui poesie, edite da Mondadori, sono state tradotte in tredici lingue in tutto il mondo e la cui attività culturale gli è valsa la laurea ad honorem presso l’università Mechnikov di Odessa, nel '97, e Vest Din di Timisoara nel 2000, si è prestato ad essere mentore e accompagnatore di tutti i poeti racchiusi in questa raccolta.
La Aletti Editore ha previsto le seguenti agevolazioni per gli autori interessati ad ordinare il libro direttamente dalla casa editrice:
1 copia a prezzo pieno 13 euro + 1 euro a parziale copertura delle spese di spedizione.
3 copie sconto del 10% e spese di spedizione a carico della casa editrice
7 copie e oltre sconto del 30% e spese di spedizione a carico della casa editrice
Per ordinare le copie basta inviare un e-mail all’indirizzo aletti@rivistaorizzonti.net indicando, nome, cognome, indirizzo completo di eventuali scale o interni, e il numero di copie.
Il pagamento avviene tramite contrassegno: si paga alla consegna che viene effettuata dalle poste italiane.
Entro qualche giorno inseriremo l’introduzione e la copertina del libro sul sito Internet www.rivistaorizzonti.net e sul sito www.alettieditore.it
Distinti saluti
5.4.2003
per uno strano destino anche Stampa Alternativa finisce su questa pagina web...
Date: Tue, 21 Jun 2005 00:28:07 +0200
To: proposteautori@stampalternativa.it
From: nOwage <nowage@email.it>
Subject: Re: Disintossicarsi dal catechismo cattolico
Cc: redazione@stampalternativa.it
Che curioso paradosso! Io che scrivo ad un editore "alternativo", certa di non parlare di mercato... eccomi qui al "ci ritorna tutto indietro", al bilancio di fine anno, all'utile o alla perdita..
<in ufficio è tempo di Unico..>
Non sono nemmeno delusa, è smp prevedibile un rifiuto.. è interessante capire la motivazione del rifiuto
Che so.. è una pizza-ha un titolo atroce-lei dovrebbe tornare a scuola... è un argomento religioso-noi ci asteniamo da dio.. oppure guardi-non-abbiamo-tempo-qnd-lo-finisce-provi-ad-inviarcelo..
ambire a due righe critiche è fuori discussione..
cmq ics, signor Baraghini, la scopro bottegaio pure lei o io sono davvero troppo presuntuosa..
Mi rallegra sapere che sto scrivendo un saggio.. per me è arteterapia disintossicante ;)
Ma sì diamo ciò che richiede il mercato.. spensieratezza o elucubrazioni che siano, purché non impegnino troppo i cervellini, né smuovano troppo le coscienze ai ceppi millenari di crocifissione e di mea culpa... va tutto bene, restiamo coi classici e la narrativa che non si sbaglia mai.. Mi fa piacere che tiri Osho, lo cito anch'io.
Con comodo, saprebbe indicarmi degli editori di saggistica e poesia che investono con coraggio in autori contemporanei ed inediti? ...se esistono...
Grazie infinite lo stesso
paola gandin
"Non esiste delitto, inganno, trucco, imbroglio e vizio che non vivano della loro segretezza. Portate alla luce del giorno questi segreti, descriveteli, rendeteli ridicoli agli occhi di tutti e prima o poi la pubblica opinione li getter?via. La sola divulgazione di per s?non ?forse sufficiente, ma ?l'unico mezzo senza il quale falliscono tutti gli altri".
Joseph Pulitzer
Paola, mi spiace deluderti. Davvero. Ma da tempo abbiamo cessato di pubblicare saggistica. Ci ritorna tutta indietro, se non ?di Osho, tanto per farti un nome "famoso".
Ricambio il sorriso e invio saluti più che cordiali.
Marcello Baraghini
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