L'USO IMPROPRIO DELLE PAROLE IN FRIULI VENEZIA GIULIA
o del reddito di cittadinanza UNIVERSALE
La discussa legge Welfare del Consiglio regionale in Friuli Venezia Giulia di queste settimane, sbandiera sulle prime pagine di tutti i giornali il cosiddetto “reddito di cittadinanza”.
La nuova povertà che avanza alza l'allarme sicurezza e la politica risponde con dei sussidi a tempo non ben determinato, erogati a favore dei famosi “soggetti a rischio”, sempre più numerosi.
Ma questo provvedimento NON è reddito di cittadinanza! Il quale si appella anche dell'aggettivo “universale” (ovvero a tutti).
L'autentico reddito di cittadinanza è per sua natura legato appunto alla cittadinanza e non alla dichiarazione dei redditi. Esso viene elargito a tutti da tutti, senza distinzione, è lo strumento di liberazione dalla schiavitù del lavoro imposto per sopravvivenza, dall'etica del lavoro come bisogno, è un sostegno reale alla possibilità di espressione dei talenti individuali, è la base per il riconoscimento della dignità umana ed un deterrente allo sfruttamento.
Il RdC universale è la redistribuzione della ricchezza, laddove il denaro viene concepito come unità di misura dello scambio e non come merce da accumulare (considerato che non esiste la riserva aurea -ma solo quella frazionaria-, il denaro è un mero gruzzolo di carta filigranata..!)
Ma viviamo ancora nell'economia di morte dell'usura, della moneta-debito, dell'inganno bancario, nell'illusione di un fantomatico PIL, ignari e disinformati i cittadini, i lettori, incappano in un concetto ben preciso e vengono deviati e indotti a credere che il RdC sia un sussidio.
Il vero RdC universale ci farebbe riappropriare del nostro tempo, dei nostri ritmi naturali, abbassando il livello di stress, attacchi di panico, microcriminalità, ansia ed incertezza nel futuro, senza nulla togliere all'iniziativa, alla creatività, all'attività ma anzi, incrementandola.
Ma è impraticabile sulla via dell'€uro, è demagogico solo abbozzarlo.
Il crack a cui stiamo andando incontro svelerà a tutti ciò che stiamo dicendo da mesi: il Re è nudo! Questo sistema economico-finanziario, retto sui princi-ì-pi dell'usura, questo gigante dai piedi di argilla che determina il Prodotto Interno Lordo misurando il debito anziché la ricchezza, sta mostrando il suo declino.
La partitocrazia candidata a reggere il paese si concentra sugli effetti anziché andare alle cause, intrappolata, come il resto della popolazione, dal dogma della moneta-merce, incapace di ipotizzare e immaginare un'altra dinamica per fare economia.
Il Fondo che finanzierà in FVG questa specie di welfare di ghetto si chiama “Fondo per l'autonomia possibile e per l'assistenza a lungo termine” e solo dal nome possiamo percepire l'impotenza politica in ambito finanziario. Cosa significa “autonomia possibile”? Significa un “forse”, una ulteriore incertezza assistenziale traballante come il sistema su cui si basa.
Consigliamo vivamente alla classe politica candidata a governare di studiare i principi della moneta a tasso negativo (Gesell), i vantaggi delle monete locali (vedi Germania, Giappone, Canada), la verità sull'emissione monetaria creata dal nulla dalle banche centrali S.P.A., la beffa del signoraggio, la truffa del PIL e del TUS e tutte le altre menzogne del potere finanziario che ci vede schiavi, più o meno poveri, ma anche più o meno informati.
paola gandin
Altramoneta - Utopia Concreta FVG
www.altramoneta.org
fvg@altramoneta.org
11/03/2006
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