LO
SPIRITO DEL SIMPOSIO
L'idea di riunire uomini e donne in un cerchio di riflessione sui Credo spirituali diviene naturale ed è inevitabile all'inizio di un millennio e nell'anno del Giubileo. Diviene naturale organizzarsi per raccontarsi i propri Dei, per accomunare Verità, verificare i Sentieri e la loro mèta, incontrarsi a parlare di Dio, di religioni, preghiere e meditazioni è la prima pietra di un solido tempio, il tempio interiore che ne edifica uno collettivo.
E' su questa spontaneità d'intenti che lo Spirito del Convegno diventa appello e raccolto di voci e sentimenti religiosi, di nuove percezioni, di antiche ritrovate conoscenze, di anelito all'armonia, di fratellanza e comunione.
Alcuni di noi hanno il preciso compito di riunire, di raccogliere l'uva buona dalle vigne. E' il momento di unire le conoscenze, di focalizzarsi anche nella coscienza collettiva che tutta questa ricerca interiore ha messo in secondo piano.
Il simposio vuole riunire e far conoscere delle realtà che si pongono in equilibrio tra lo spiritualismo più invasato e il materialismo più becero. Un cerchio di creature che insieme possono meditare e cambiare il mondo, dimostrare che la religione universale esiste e non abita nelle chiese che vogliono l'esclusiva sulla creazione.
La Comunanza di Ideali è l'anelito alla salute fisica, mentale e spirituale, chiunque ne risenta il richiamo, qualsiasi sia la sua provenienza geografica o la sua cultura, sentirà di dover dire qualcosa al simposio, o comunque vorrà essere presente per stringere la mano ed abbracciare fratelli e sorelle "telematici".
Assisi e l'unione delle chiese abramitiche sono crollate sotto un terremoto, ma non il loro Dio, ch'è sempre Uno.
E nella coscienza cristica si manifesta.
Bologna, Dicembre 2000
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