Voci di donna” 2005 Concorso di scrittura
Provincia di Gorizia


SE IL MONDO FOSSE COMANDATO DALLE DONNE, CONSIGLI PRATICI.



Parte prima


Era una logora donna, invecchiata come il panno della polvere, che non diventa più bianco neanche a candeggiarlo.

Sopravvissuta a tre Papi, non so quanti Presidenti, innumerevoli Governi.. Il passo sulla via della spesa ogni giorno più malsicuro.

Le vetrine cambiavano colori, distratta, li coglieva come si coglie il tempo al mattino, gettando un'occhiata al cielo. Non lo malediceva più quel cielo, come un tempo, quando in preda a mille nevrosi e disincanti, ardiva ancora di gioire della vita, di credere ai sogni e sperare nel futuro.

Aveva smesso anche di piangere, non piangeva quando dolevano le offese e gli spintoni del logoro uomo che aveva per marito, non piangeva più neanche di dolore per il figlio che da dieci anni si iniettava eroina nelle vene.

Non piangeva dei suoi aguzzini mal di testa, ma riusciva a commuoversi a certe tragiche notizie del telegiornale. Si sentiva quasi rincuorata che qualcuno potesse soffrire più di lei, le si inumidivano gli occhi e sentiva crescere una rabbia ruggente che dalla pancia cresceva fino in testa; una sconfinata impotenza la sopraffaceva in quei momenti, allora si cimentava a lavare i vetri di casa o in energici bucati a mano che la lasciavano esausta.

Non si dava pace per i neonati gettati nell'immondizia, non riusciva a trovare il bandolo di quei tempi decadenti, feroci e contronatura.. Come c'era arrivata fino lì l'umanità?

Qualcuno un giorno le disse che in passato le cose andavano anche peggio e si scendeva in piazza a guardare il boia e il condannato a morte, ma quella mattina al TG aveva visto rotolare le teste degli ostaggi e poi avevano mostrato le sevizie subite dai rapinatori, in quella nausea horror televisiva c'era anche una donna soldato.

Ecco – pensava - le cose sono peggiorate da quando anche le donne indossano le divise da soldato. Le custodi della vita si sono messe al servizio della morte e tutto è crollato inevitabilmente verso il fondo..

Continuava a leggere di stragi familiari, di madri che sopprimono i figli, di mariti che macellano le mogli, turbinando in un crescendo di pazzia, quella stessa pazzia che leggeva negli occhi del figlio quando tornava imbottito di metadone.

Ma quel giorno era ossessionata da un'idea assillante, quella di essere perseguitata dagli uomini, piccoli e grandi.

Il funzionario l'aveva mandata l'assessore e l'assessore dal sindaco, nel frattempo avevano parlato a lungo di “tessuto sociale”, dei “tagli al bilancio-fondi congelati”, dei “crescenti bisogni” e delle sue bollette.. dio-come-si-era-sentita-un-caso-sociale..! A ripensarci non aveva parlato con nessuna donna, le mancava tanto una donna su cui contare.

C'erano le assistenti sociali, la psicologa del figlio, ma non sembravano potere molto quando c'era da risolvere un problema di sopravvivenza. Voleva soltanto un lavoro stabile, almeno per suo marito, lei si arrangiava lavando scale in nero..

Dopo la cassa integrazione tutto era vacillato, e poi la mobilità; sarebbe andata anche dal Presidente della Repubblica pur di saldare l'affitto quel mese, dall'uomo più potente, sempre uomini, quei guerrafondai..

Sua nonna ripeteva che la donna sorregge tre cantoni della casa, nella mente bambina vedeva questa enorme signora piegata a tener su il soffitto mentre in un angolino un esile signore si ergeva sull'uscio. Lui reggeva il mondo di fuori, tutto solo con la sua logica, con altri uomini e le loro logiche.

Se il mondo fosse comandato dalle donne sarebbe un altro tal disastro! Tutte sole con le loro intuizioni.. Eppure - si ripeteva – gli antichi avi c'hanno lasciato la visione del regno felice laddove re e regina governano insieme.

Così riflettendo aumentava quel senso di persecuzione, come in una morsa le stritolava il fiato sapersi in balìa di queste squadre maschili dove la palla è la sua testa e dove regna l'eterna competizione e il perpetuo antagonismo. Certo tutti d'accordo sui diritti fondamentali della persona ma l'arbitro era spesso corrotto e la folla (maschile), dagli spalti, si divertiva beota.


Arrivata alfine all'appuntamento con l'assistente sociale ritornò ai suoi guai, ma sembrava assente, sorvolava e chiese se esisteva in quel comune un'assessore donna.

Era l'assessore alla Cultura e la logora donna era seriamente intenzionata a visitarla.



Parte seconda



Avrebbe dovuto chiamarla “Assessora”? “Assessoressa”? No, meglio Dottoressa.. intanto improvvisava un pretesto per quella visita, cercando di dimenticare le sue condizioni di indigenza e le emergenze.

“Dottoressa sono qui per capire come mai lei è l'unica donna di questa Giunta comunale, è un bisogno di capire mio, che sono esausta, alla ricerca, nell'incertezza totale ma voglio capire perché le donne non possono portare un po' di buon senso a questo mondo.”

Si sentì arrossire, piroettò gli occhi al soffitto, alle pareti e sul volto serio dell'amministratrice pubblica che, quasi a bocca spalancata, la fissava e continuava a tacere.

Allora riprese: “Ma lei qui tutta sola come la vede questa politica degli uomini?”

Si guardarono negli occhi, l'altra sorrise e sospirò:

“Mi sento minoranza, conto quanto una minoranza, ci danno gli assessorati senza portafoglio o comunque dove ci si può permettere di tagliare, mi sento un urlo nel deserto a volte, in aula non decidono mai niente, poi vanno al bar e deliberano lì, senza di me naturalmente.. le donne devono candidarsi, mi sento sola.. trovo che la politica maschile sia improntata troppo sulla teoria, troppi se-ma-forse.. una donna va dritta al sodo per sua natura..”

La logora donna, ad orecchie spalancate, l'interruppe: “Ma dunque lei ritiene che tutto il caos in cui viviamo sia dovuto alle troppe chiacchere, troppa teoria, troppi compromessi?”

“Assolutamente sì! Ecco, lei ha usato la parola perfetta: compromesso. C'è sempre qualcuno da salvaguardare, tutelare e tenere da conto, come numero proprio: come voto.. Oh, ma lei le saprà queste cose, il voto di scambio è una consuetudine ovvia, nemmeno così riprovevole, e certo la sfera d'influenza di un industriale non è paragonabile alla sua, che mi scusi.. non so ancora il suo nome..”

Tese la mano e la logora donna sussultò sulla sedia sussurrando tremolante il suo nome, una specie di capogiro l'assalì, localizzata con una ics sulla mappa del pianeta si sentì essere, credette di afferrare il senso totale di ogni cosa, per un microattimo.

“Deve perdonare la mia invadenza, io la faccio perdere tempo prezioso con questi miei dubbi, mi scusi, ora vado, la ringrazio moltissimo per le riflessioni, farò tam-tam del suo appello alle donne.” Si alzò, le porse la mano ma l'assessora la dissuase, la fece riaccomodare, non aveva finito di risponderle.

“Il compromesso storico è dunque emblematico di una politica che sacrifica sull'altare del progresso la pelle degli umili, per questo la donna è indispensabile in politica, porrebbe certi paletti, come una sentinella, chi meglio di lei vede con l'occhio del minore? Chi meglio di lei rifiuterebbe ogni compromesso a discapito dei bambini? Oh, quante cose sono diventate leggi contro i bambini! Troppe mi creda.. e di certo lo sa, lo vede da sé, ma qui mi sento impotente quanto lei.. forse se fossi sindaco mi sentirei di avere maggior peso ma da qui ogni sforzo è quasi inutile.. la Cultura poi non è considerata prevenzione e tutto si riduce a redarre un calendario di intrattenimento sponsorizzato nei periodi di feste comandate.. lei mi dirà: ma perché le donne non si candidano? Già.. perché? Stiamo qui fino a domani ad elencare gli impedimenti culturali e pratici che una donna deve affrontare per solo immaginare di governare il mondo; le donne preferiscono il volontariato sociale, lì la politica è fatta di azione e non di ordini del giorno seduti in poltroncina..

Conosco donne militanti e superlative che si sono tolte dalla politica per coerenza con se stesse a al loro intento di Fare, senza contare che se c'è un rimpasto nella sala dei bottoni, le prime a saltare sono le donne.

Mia cara, così è, e così sarà finché le donne continueranno a delegare ad un uomo le sorti ed il futuro e a farsi intimidire dalla politica di Palazzo.

L'autoritarismo paternalistico è ancora ben radicato in noi e diffuso a tutti i livelli, basti pensare che occorre istituire centri antiviolenza per donne maltrattate..

Fosse per me istituirei un partito a maggioranza donne tanto per equilibrare le forze, evidenziare la diversità di genere, espandere il sapere femminile come visione del mondo.

Trasversali alle ideologie del millennio scorso, come le “Donne in Nero”, oltre ogni etnia, garanti dell'infanzia.”


L'assessore donna tacque, la logora donna seduta di fronte, basita e stordita, pronunciò spontanee due parole: “Bisogna farlo..” e aggiunse: “lei deve farlo, è perfetta! Raccolga attorno a sé donne da candidare, donne pronte a fare il passo ma senza sapere come, gliene dia lei l'opportunità.

Io non sarei in grado di contribuire ma certamente di sostenere, approvare, quello sì.

Non le sto a raccontare la mia storia, né le mie visite a “Palazzo”, ma io dico, se la donna sa tener su tre cantoni della casa sa tenere in piedi anche un paese, ne sono certa.


Forse bisogna dirglielo che c'è necessità di femminile nei Parlamenti, nelle Giunte, nei Consigli, dirlo soprattutto alle donne.

Sono venuta in cerca di una risposta e l'ho trovata, la ringrazio immensamente dottoressa, mi solleva l'animo saperla qui! ..nonostante io percepisca il suo malessere a restare qui, tutta sola.

Le voglio dare un consiglio pratico: proclami ad alta voce ciò che oggi ha detto a me, io sono solo una logora donna, lo dica al mondo, denunci lo squilibrio e raduni le donne”


Si alzò e lo slancio di un abbraccio sorse in loro, ma bastò il sorriso negli occhi, si accomiatarono in un frettoloso imbarazzo, grate l'una all'altra.

Rimasta sola, l'assessore stilò una lista poi, raggiante, iniziò un giro di telefonate..

L'ardita logora donna, scesa in strada, respirò profondamente l'aria del mattino, il petto gonfio di nuove speranze, mossa da una sorta di leggiadria, scorse in cielo la bellezza e l'armonia di una nuvola bianca sopra di lei.


7/2/2005







Prosa

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